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Da ‘Una scomoda verità’ a ‘An Inconvenient Sequel’: il percorso verso un futuro sostenibile

Introduzione

I documentari “Una scomoda verità” (2006) e “An Inconvenient Sequel: Truth To Power” (2017) non sono solo film, ma viaggi illuminanti attraverso l’evoluzione del cambiamento climatico. Esploreremo le differenze significative tra i due, analizzando gli sviluppi chiave che ci guidano verso un’apprensione più profonda della crisi climatica e la crescente pressante necessità di azione immediata e collettiva.

“Una scomoda verità”

Narrato da Al Gore, ex vicepresidente degli Stati Uniti, il primo documentario rappresenta un punto di svolta nella sensibilizzazione sul cambiamento climatico. Utilizzando dati scientifici accurati, evidenzia l’aumento delle temperature globali, lo scioglimento dei ghiacciai e gli eventi meteorologici estremi. Il film sottolinea l’importanza di agire immediatamente per ridurre le emissioni di gas serra e abbracciare fonti di energia rinnovabile come soluzioni cruciali.

“An Inconvenient Sequel: Truth To Power”

Il sequel si concentra sugli sviluppi successivi, evidenziando l’accettazione più ampia del cambiamento climatico come una questione reale e urgente. Il documentario mostra come il tema sia diventato centrale nell’agenda politica e sociale, con un coinvolgimento e un impegno crescenti da parte di governi, organizzazioni e individui.

Accordo di Parigi e ruolo di Al Gore

Un aspetto chiave del sequel è l’Accordo di Parigi sul clima del 2015, un trattato internazionale che mira a limitare l’aumento della temperatura globale al di sotto dei 2 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali. Il documentario illustra il ruolo di Al Gore come attivista e negoziatore per l’Accordo, evidenziando il suo impegno per ottenere l’adesione di vari paesi e promuovere politiche più ambiziose nel contrastare il cambiamento climatico.

Sfide e necessità di azione collettiva

Tuttavia, il sequel riconosce le sfide politiche, economiche e sociali che ostacolano il raggiungimento degli obiettivi climatici. Mostra resistenze politiche e interessi economici che richiedono azione collettiva e impegno globale per superare ostacoli e implementare soluzioni a lungo termine.

Progressi e iniziative

Oltre alle sfide, il sequel affronta anche opportunità e iniziative nel contrasto al cambiamento climatico. Mostra esempi di progresso come lo sviluppo delle energie rinnovabili, l’incremento dell’efficienza energetica e l’adozione di politiche ambientali più rigorose in vari paesi. Il documentario evidenzia come l’azione individuale e collettiva possa fare la differenza nel mitigare gli effetti del cambiamento climatico e nella transizione verso un futuro sostenibile.

Conclusione

In conclusione, “Una scomoda verità” e “An Inconvenient Sequel: Truth To Power” rappresentano una panoramica completa sul cambiamento climatico, fornendo dati scientifici, esempi concreti e una chiamata all’azione. Mentre il primo documentario ha contribuito a sensibilizzare il pubblico, il sequel evidenzia gli sviluppi successivi, le sfide e le opportunità, incoraggiando ancora una volta il pubblico a prendere consapevolezza e ad agire per affrontare la crisi climatica.

Edilizia e Tecnologia.

Ricordiamo che la Tecnologia studia “i metodi ed i processi per arrivare ad un prodotto tecnologico”. Ogni edificio deve essere considerato un prodotto tecnologico perché soddisfa dei bisogni. Oltre a questo, lo studio dell’edilizia con un approccio tecnologico è importante per diversi motivi:

  1. Innovazione Tecnologica: L’edilizia è un settore in costante evoluzione, grazie all’introduzione di nuove tecnologie. Lo studio dell’edilizia a tecnologia consente di essere al passo con le innovazioni più recenti, che possono riguardare materiali più resistenti e sostenibili, nuovi metodi costruttivi, sistemi avanzati di gestione dell’energia e molto altro.
  2. Efficienza e Sicurezza: Le tecnologie moderne possono migliorare l’efficienza del processo edilizio, riducendo tempi e costi. Inoltre, nuovi strumenti e metodi possono contribuire a migliorare la sicurezza sul cantiere e la salute dei lavoratori, riducendo il rischio di incidenti.
  3. Sostenibilità: L’edilizia sostenibile è diventata una priorità, data la crescente consapevolezza ambientale. Le tecnologie possono aiutare a progettare edifici che consumano meno energia, utilizzano materiali ecologici e riducono l’impatto ambientale.
  4. Progettazione Avanzata: Strumenti come il design assistito da computer (CAD) e la modellazione delle informazioni sull’edilizia (BIM) consentono ai professionisti dell’edilizia di creare progetti dettagliati e precisi, riducendo gli errori di progettazione e ottimizzando la costruzione.
  5. Gestione e Manutenzione: Le tecnologie possono agevolare la gestione degli edifici una volta completati. Sistemi di automazione, controllo degli impianti e monitoraggio remoto consentono un’efficace manutenzione e ottimizzazione delle prestazioni nel tempo.
  6. Adattamento ai Cambiamenti: Con le sfide come il cambiamento climatico, le tecnologie possono aiutare a progettare edifici in grado di adattarsi a nuove condizioni climatiche o ambientali.
  7. Globalizzazione e Connettività: Le tecnologie consentono la collaborazione tra professionisti edili in tutto il mondo, facilitando la condivisione di conoscenze, esperienze e best practice.
  8. Risposta alle Esigenze della Società: Le esigenze delle persone e della società cambiano nel tempo. Le tecnologie consentono di progettare edifici e infrastrutture che rispondano alle esigenze moderne, come spazi per il telelavoro, infrastrutture per la mobilità e molto altro.

In sintesi, lo studio dell’edilizia a tecnologia è essenziale per migliorare l’efficienza, la sostenibilità e l’adattabilità delle costruzioni, nonché per affrontare le sfide e le opportunità offerte dalla modernità.

Cos’è l’edilizia?

L’edilizia è l’insieme delle attività e dei processi legati alla progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici e delle infrastrutture. Questo settore coinvolge una vasta gamma di attività, dalla progettazione architettonica e strutturale alla gestione dei materiali da costruzione, dalla realizzazione delle fondamenta alla finitura degli interni.

Le attività edilizie possono riguardare una varietà di tipologie di strutture, tra cui residenze, edifici commerciali, industriali e pubblici, infrastrutture come strade, ponti, ferrovie, impianti idrici ed elettrici e molto altro ancora. L’edilizia coinvolge una serie di professionisti e figure specializzate, tra cui architetti, ingegneri, progettisti, muratori, operai edili, e professionisti nella gestione del cantiere.

L’edilizia è un settore di importanza fondamentale per l’economia di un paese, in quanto contribuisce alla creazione di posti di lavoro, all’infrastrutturazione e al miglioramento della qualità della vita delle persone attraverso la realizzazione di spazi funzionali e sicuri.

Obiettivo 13 Agenda 2030

L’obiettivo 13 è uno dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Questo obiettivo si concentra sulla lotta al cambiamento climatico e alla sua mitigazione (riduzione a una misura più tollerabile). Il focus principale dell’obiettivo 13 è quello di “prendere misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e i suoi effetti” entro il 2030.

Per raggiungere questo obiettivo, l’Agenda 2030 promuove l’adozione di misure per ridurre le emissioni di gas serra, migliorare la resilienza alle conseguenze del cambiamento climatico e incoraggiare la cooperazione internazionale per affrontare il problema del cambiamento climatico.

In pratica, significa che tutti i paesi del mondo devono lavorare insieme per trovare modi per ridurre l’effetto serra che viene causato dall’uomo e per proteggere il nostro pianeta dagli effetti negativi del cambiamento climatico, come l’aumento delle temperature, l’innalzamento del livello del mare, le alluvioni, le siccità e le tempeste sempre più intense.

In particolare, l’obiettivo 13 si concentra sui seguenti punti:

  1. Riduzione delle emissioni di gas a effetto serra: gli Stati sono chiamati a ridurre le emissioni di gas a effetto serra in modo ambizioso e coordinato per limitare l’aumento della temperatura globale a meno di 2 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali. Si incoraggia inoltre l’adozione di una transizione verso fonti di energia rinnovabile, l’efficienza energetica e una migliore gestione delle foreste e dell’agricoltura per ridurre le emissioni.
  2. Adattamento ai cambiamenti climatici: l’obiettivo 13 mira anche a rafforzare la resilienza delle persone e delle comunità alle conseguenze del cambiamento climatico, come la perdita di terre coltivabili, le ondate di calore, le inondazioni e gli uragani. Ciò implica la creazione di infrastrutture resistenti al clima, la promozione dell’agricoltura sostenibile, la protezione delle risorse idriche e l’adozione di soluzioni basate sulla natura per proteggere le coste e le foreste.
  3. Mobilitazione di risorse finanziarie: l’obiettivo 13 sottolinea l’importanza della mobilitazione di risorse finanziarie adeguate e prevedibili per la lotta al cambiamento climatico, sia attraverso la cooperazione internazionale che attraverso l’allocazione di risorse nazionali. Si chiede inoltre di rafforzare la capacità delle istituzioni finanziarie per sostenere gli investimenti in azioni climatiche.
  4. Cooperazione internazionale: infine, l’Agenda 2030 sottolinea l’importanza della cooperazione internazionale per affrontare la sfida del cambiamento climatico. Ciò include la promozione della condivisione di tecnologie e di soluzioni per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e l’adattamento ai cambiamenti climatici, nonché la promozione della trasparenza e della responsabilità nella lotta al cambiamento climatico.

In sintesi, l’obiettivo 13 dell’Agenda 2030 mira a proteggere il pianeta dalla minaccia del cambiamento climatico, promuovendo un mondo più sostenibile ed equo per tutti.

Effetto serra in breve

L’effetto serra è un processo naturale che si verifica sulla Terra e che è fondamentale per la vita come la conosciamo. In pratica, l’effetto serra permette al nostro Pianta di trattenere parte del calore che proviene dai raggi del sole riflessi dalla Terra, mantenendo così una temperatura media che consente la vita sulla Terra.

Il problema è che, a causa dell’attività umana, stiamo aumentando la quantità di gas serra nell’atmosfera, come la CO2, il metano e l’ossido di azoto, che intrappolano sempre più calore. In questo modo, l’effetto serra diventa troppo intenso e la temperatura media della Terra comincia ad aumentare, causando il cambiamento climatico e i suoi effetti negativi come l’aumento del livello del mare, la siccità, le inondazioni e le tempeste sempre più intense.

Per ridurre gli effetti negativi dell’effetto serra, dobbiamo cercare di ridurre le emissioni di gas serra e di utilizzare fonti di energia rinnovabile e pulita, come l’energia solare o eolica. In questo modo, possiamo contribuire a mantenere l’equilibrio dell’effetto serra e a proteggere il nostro pianeta.

Il materiale per disegnare

Nel file allegato troverete elencato il materiale per poter affrontare la parte di disegno tecnico della Tecnologia.
La maggior parte delle cose che acquisterete quest’anno, vi servirà per tutto il triennio e, se ne avrete cura, anche per la scuola superiore.
Di marche ce ne sono molte con prezzi molto variabili. Vi consiglio di non spendere troppo, non scegliete materiale troppo professionale.
Le marche delle foto sono puramente indicative!!!
IMPORTANTE: abbiate sempre cura del vostro materiale e rispettate quello dei compagni di classe. Controllate sempre di portare tutto il necessario per l’esecuzione dei lavori in classe perché non potrete chiederlo in prestito (causa Covid). Considerando che se verrà dimentico il materiale per disegnare non potrete disegnare, a coloro che dovessero dimenticarlo verrà dato 4 con un peso del 5% (che equivale ad un impreparato).